VIVANT non è un'associazione che si occupa d'arte, non è un sodalizio nato per organizzare mostre: si prefigge piuttosto lo scopo di far conoscere e valorizzare il positivo ruolo della Nobiltà e delle sue tradizioni storiche.
Si ha infatti troppo spesso dell'aristocrazia una visione errata e di maniera, dove si immaginano cicisbeismi e riverenze, balli a Corte e dame incipriate: gli esempi reali di vita e di impegno di molti aristocratici testimoniano il contrario.
Tra questi vi è certamente il marchese Guido Cordero di Montezemolo, discendente da un'antica famiglia monregalese che vanta diversi rami e il cui nome richiama non solo glorie passate, ma anche attualissime arti diplomatiche, capacità manageriali e tecnologie di imprese.
L'elevatissimo numero delle opere di questo artista afferma un lavoro continuo, impegnativo, lavoro che il ceto dirigente di una volta sapeva portare nel governo dello Stato, nelle guida dell'Esercito, nell'innovazione di un mondo, quello a cavallod el secolo, che cambiava rapidamente.
In realtà ben pochi quadri di Guido di Montezemolo sono stati però venduti e pochissimi sono esposti in gallerie e musei, segno di un dipingere per l'ansia di esprimere se stesso e non già per gloria o per compiacere: quasi tutto il suo operato è custodito in collezioni privatissime, di stretti parenti o di cari amici.
Dopo il successo della mostra di Mondovì organizzata da questa stesssa Associazione nell'ottobre del 1998, è motivo di orgoglio per VIVANT poter presentare una nuova mostra, nella sua articolazione di Lugano e di Mondovì: non è infatti cosa da poco poter esporre una raccolta di più di cento opere, testimonianze dell'arte di Guido di Montezemolo, affascinante e coinvolgente.
Lasciamo dunque il visitatore stupire di fronte alla profondità di un ritratto, gioire per un albero in fiore, soffrire per la fatica dei campi...lasciamo il visitatore unirsi spiritualmente ad un grande della pittura.
Fabrizio Antonielli d'Oulx
|