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Dal Pozzo
Non è probabile che tra le varie famiglie Dal Pozzo segnalate in diverse regioni italiane esistono origini comuni, malgrado alcuni storici lo abbiano congetturato. Si può invece ragionevolmente affermare che siano discese da uno stesso stipite le famiglie fiorite in Vercelli, Biella, Ponderano, Roppolo e Candelo. Tra tutte queste, che già si distinguevano tra loro nel XIV secolo, maggiormente si nota nella storia del Piemonte la diramazione biellese, dalla quale derivarono i principi della Cisterna, proprietari del palazzo oggi sede della Provincia di Torino. Le più antiche memorie in Biella dei Dal Pozzo risalgono alla metà del 1100, quando Guido, giudice e commissario per l'imperatore Federico Barbarossa, era annoverato tra i maggiorenti locali.
Posta la propria residenza al Piazzo, la casata vi fece edificare alcune case, che nella seconda metà del '500 lasciarono il posto al bel palazzo che tuttora si conserva. A partire dagli ultimi anni del '400 i Dal Pozzo, operando al servizio dei Savoia, iniziano a staccarsi da una dimensione locale, per acquisire notevole importanza nello Stato sabaudo. Alcuni personaggi maiuscoli si affacciano da quest'epoca sulla scena della storia: militari, giuristi, uomini di Chiesa e letterati. Cassiano "senior" (1498-1578) fu ad un tempo uomo di spada e giurista: venne infatti annoverato tra i grandi giureconsulti della sua epoca ma si distinse anche in campo diplomatico e in molte battaglie; un'epigrafe posta sul suo monumento funebre nella Chiesa di Sant'Agostino a Torino ricorda il determinante soccorso che egli portò nel 1543 alla città di Nizza assediata dai Turchi. Un figlio di suo figlio, Cassiano "junior", ereditò da lui non solo il nome ma anche la poliedricità e fu non meno noto in Europa per avere costituito grandi collezioni archeologiche e di arte antica, nonché una biblioteca e una pinacoteca ricche di opere rare e preziose. I principi della Cisterna derivano dal fratello primogenito di Cassiano "senior", Francesco, ciambellano di Carlo III duca di Savoia e consigliere di Stato. Questi fu padre di Carlo Antonio, arcivescovo di Pisa e di Ludovico consigliere di Stato e presidente del Senato di Piemonte, attraverso il quale si giunge ad Amedeo (che fu il primo acquisitore del vasto feudo marchionale di Voghera), da cui discende Giacomo, investito nel 1665 dalla Camera Apostolica del marchesato pontificio di Cisterna d'Asti, eretto cinque anni dopo in principato con diritto di battere moneta. Dopo di lui la famiglia espresse sino alla sua estinzione una serie ininterrotta di personaggi di storica rilevanza. L'ultima discendente, Maria Vittoria, con cui i Dal Pozzo si estinsero, avendo sposato Amedeo di Savoia Aosta, fu, seppur per breve tempo, regina di Spagna.