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I Provana - Presentazione
I Provana sono una famiglia di nobiltà feudale originaria, suddivisa nel tempo in oltre 15 linee, che possiedette oltre novanta feudi ed è tra quelle che possono vantare continua considerazione attraverso i secoli da parte della Casa regnante. Essi furono tra i primi signori piemontesi a riconoscere la sovranità di Casa Savoia (1341), verso cui dimostrarono in seguito grande spirito di servizio.
Il loro stemma compare per la prima volta uffiacialmente su una lapide sepolcrale nel 1832 a Carignano (oggi alla Galleria Sabauda) e già porta la caratteristica pezza blasonica, la "provana" (in lingua piemontese: "propaggine di vite"), che si ritiene di origine più antica e che ha unito nel tempo i diversi rami. Il capostipite probabile è un certo Urasio, morto nel 1040 e sontuosamente sepolto nella Cattedrale di Susa. Egli diede origine nei secoli a molti personaggi di rilievo e con caratteri complessi, nel clero, nelle armi, nelle ambascerie, al servizio della Dinastia, a fianco di principi stranieri. Perciò la citata "provana" può significare abbondanza, fecondità, ricchezza e fortuna, ma anche, secondo alcuni, l'avere propagato la vite in Piemonte, e questo sarebbe non poco merito!
L'itinerario proposto da VIVANT prevede di iniziare da Palazzo Provana di Druent (oggi Falletti di Barolo), con gli splendidi e talvolta tristi ricordi degli episodi che vi ebbero luogo, tra cui la tragica fine di Elena Matilde e il tramonto di suo padre, Monsù Druent. Si procederà poi in pullman per visitare due castelli della cintura piemontese, entrambi di provenienza Provana e oggi appartenenti ai soci di VIVANT.

Il Castello di Collegno ha una storia antichissima, essendo stato per circa 400 anni in due successivi rami di Casa Savoia, per poi essere infeudato nel 1599 da Carlo Emanulele I a Giovanni Francesco Provana di Carignano. Si tratta quindi di una residenza importante sotto i profili storico artistico, in quanto, al nucleo medievale originario, si sovrappongono aggiunte di varie epoche successive, con tutte le relative pertinenze che ne consentivano funzionamento e redditività economica, e con l'obiettivo di rendere la proprietà via via più adatta ai canoni di abitabilità in continua evoluzione. Esistono documenti che lasciano pensare a interventi anche del Guarini e/o dello Juvarra nella progettazione del Castelnuovo, come oggi lo si può vedere, pure se le idee non furono realizzate appieno.

Il Castello di Villar Dora è posto in una splendida posizione panoramica, all'ingresso della Valle di Susa, proprio di fronte alla Sacra di San Michele, di cui gode una splendida vista. Di origine medievale, costituito originariamente, verso il 1200, da tre torri unite da un muro a formare un "ricetto", aveva nella Torre del Colle, che domina l'imbocco della Valle, un prezioso avamposto per avvistamenti e segnalazioni. Il castello deve il suo attuale aspetto di casaforte all'ampliamento fatto eseguire da Margherita Roero, vedova Provana, nel 1444. Nel 1870, su progetto del Bertea, allievo del d'Andrade, venne ulteriormente ampliato e dotato di un ampio giardino. Esso appartenne, dal 1330, al ramo Provana del Villar, estinto nella metà dell'800, da cui pervenne agli attuali proprietari.

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